Un padre dissoluto e i suoi tre figli: il sensuale Dmitrij, l'intellettuale Ivan, il mite AlëSa. Dostoevskij costruisce I fratelli Karamazov attorno a questa costellazione familiare, lasciando che il conflitto tra generazioni si carichi di ogni tensione - erotica, filosofica, spirituale. Il romanzo non concede riposo: il parricidio annunciato, il processo, le confessioni notturne, il Grande Inquisitore. Dostoevskij alterna violenza emotiva e dialoghi che affrontano le domande ultime - l'esistenza di Dio, la natura del male, la possibilità del perdono - con un'intensità che si accumula pagina dopo pagina. Ultimo e più vasto dei suoi romanzi, I fratelli Karamazov regge contraddizioni che altrove spezzerebbero la narrazione. Questa nuova traduzione italiana restituisce la polifonia di un'opera in cui ogni voce è una visione del mondo - e le domande non smettono di esigere risposta.