L'Eneide e molto piu di un'epopea: e il racconto del dolore dell'esilio e della speranza di una nuova nascita, il poema della guerra e della pace, della rinuncia e della fondazione. Nonche uno dei fondamenti della cultura occidentale. Al centro della vicenda e Enea, il profugo troiano segnato dal destino. Fuggito dalla citta in fiamme con il padre Anchise sulle spalle e il figlio Ascanio per mano, l'eroe incarna la pietas, la virtu romana della devozione verso gli dei, la famiglia e la patria futura. Il suo non e un semplice viaggio di ritorno come quello di Ulisse, ma un'avventura protesa verso l'ignoto, un itinerario di dolore e responsabilita che lo portera a confrontarsi con la passione travolgente di Didone, la regina di Cartagine che si uccidera per il suo abbandono, e a scendere vivo negli Inferi per ricevere dal padre la visione del glorioso destino di Roma. Scritto tra il 29 e il 19 a.C., negli anni in cui Augusto gettava le basi dell'Impero, il poema virgiliano e un raffinato capolavoro di equilibrio e malinconia. Nei suoi dodici libri, Virgilio fonde i due modelli omerici l'Odissea del viaggio e l'Iliade della guerra per creare qualcosa di mai visto prima: un'epica che e al tempo stesso celebrazione del potere e meditazione sul suo prezzo, inno alla vittoria e canto per i vinti. Dall'amore tragico di Didone al duello finale con il feroce Turno, dalla profezia della grandezza di Roma al silenzio degli dei, l'Eneide continua a parlare al lettore moderno con la sua immensa umanita, ricordandoci che anche il piu grande degli imperi nasce dal dolore di un esule e dal sacrificio di chi ha dovuto rinunciare alla felicita per obbedire al fato.